Quei 40 chilometri che dividono Salò da Riva sono uno dei migliori scorci che la provincia bresciana (e non solo) possa regalare a un viaggiatore attento e curioso. Dietro a ogni curva, fra una galleria e l'altra, al di là delle ville storiche, si nascondono mille cartoline colorate dal blu notte del lago profondo, dal verdone intenso del Parco dell'Alto Garda, dalle macchie violacee delle bouganville tropicali, dal verde argentato degli oliveti.
Tutto cambia in un attimo, è un percorso lento e imprevedibile come le ballate sgraziate dei The Sonora Pine, ennesimo gruppo capolavoro nato dall'incredibile esplosione musicale di Louisville - Kentucky dei primi anni novanta. Gli ex Rodan Tara Jane O'Neil al basso (mirabile anche la sua carriera solista) e Kevin Coultas alla batteria sono accompagnati dal violino minimalista di Samara Lubelski.
La loro è una musica di gran classe, classico post-rock anni '90 narcotizzante a bassissima fedeltà. Nei sette pezzi i suoni e i silenzi si alternano e si compensano a vicenda, il violino regala passaggi senza capo nè coda, le lente proposizioni si avvolgono su loro stesse, sono malinconiche girovagazioni senza alcuna metà, schizzi musicali appena abbozzati.
II del 1997 è un album perfetto da ascoltare nei momenti di vuoto, magari cullati dal dondolio di un'amaca o dal rollio continuo di piccola imbarcazione. E'un lavoro che lascia pochissime via di fuga, sono rari gli scatti che vi daranno la forza di alzarvi per stappare l'ennesima birra o recuperare qualcosa da fumare.

























