Arriva in questo caldo autunno musicale un meraviglioso colpo di fulmine a squarciare il cielo. Arriva il quarto album solista di Thurston Moore (con in copertina una vecchia foto della madre ritratta col cane nel 1940), dopo l'acustico Demolished Thoughts del 2010, accompagnato dal batterista dei Sonic Youth Steve Shelley, dal bassista Debbie Googe dei My Bloody Valentine e dal chitarrista dei Nought James Sedwards.
Che lo spettacolo abbia quindi inizio!
Già la doppietta iniziale Speak To The Wild (vedasi video) e Forevermore ci indirizzano nel mondo degli amatissimi Sonic Youth: lunghe cavalcate di chitarre ipnotiche che si intrecciano in atmosfere sicuramente già sentite (inutile ri-sottolineare i rimandi alla gioventù sonica e ai ben più vecchi NEU! di krauta memoria), sezione ritmica post-punk ordinata e continua. Tape sembra un pezzo di passaggio. La titletrack The Best Day regala sprazzi di folk-rock che vanno pian piano a ingarbugliarsi man mano che i minuti passano. Gli echi noise sono estramente timidi, limitati al finale di Grace Lake. Con Detonation (che doveva essere originariamente la titletrack) e Germs Burn riprendono vigorosamente i vortici di chitarre che regalano addirittura assoli che ricordano l'heavy-metal anni ’80. Vocabularies è un piccolo capolavoro dark-acoustic.
Album senza un attimo di tregua per tutti gli amanti dei Sonic Youth, per chi apprezza la “classica” chitarra à la Thurston Moore (un marchio di fabbrica oramai), per chi non ha voglia di navigare a vista verso un incerto futuro ma preferisce farsi cullare dalle solide certezze del passato. Nulla di nuovo sul fronte occidentale. Tutto è tranquillo, meravigliosamente tranquillo, la tempesta è passata (il divorzio con Kim Gordon e l’addio ai Sonic Youth), oggi è un nuovo bellissimo giorno per vivere e per ascoltare Thurston, today is the best day.
Tracklist:
01 Speak to the Wild
02 Forevermore
03 Tape
04 The Best Day
05 Detonation
06 Vocabularies
07 Grace Lake
08 Germs Burn



